stagionalità materie prime

Stagionalità materie prime: cos’è – Guida

Stagionalità: definizione e utilizzo nel trading delle materie prime e non solo

Se ti sei interfacciato con il mercato delle materie prime, o anche quello azionario, avrai sicuramente sentito parlare di “stagionalità”. Ma che cos’è la stagionalità in realtà? Perché viene utilizzata per fare trading?

La stagionalità è un elemento fondamentale per analizzare il mercato. È un’arma in più che può aumentare la probabilità di ottenere dei profitti, ma può anche trarci in inganno.

In questo articolo, andremo a concentrarci su questo argomento più nello specifico. Spiegheremo che cos’è nel dettaglio, e perché è così importante. Inoltre, Vedremo come essa non basti da sola per definire con tutta probabilità l’andamento del prezzo. Tuttavia, rimane un elemento di fondamentale importanza, che bisogna necessariamente conoscere per operare nel mercato.

Cos’è la stagionalità

La stagionalità è un fenomeno che incontriamo spesso non solo nel trading, ma anche nel nostro vivere quotidiano.

Hai notato che d’inverno le bollette sono molto alte rispetto ai mesi più miti e caldi? Come saprai, questo avviene perché l’utilizzo di energia per il riscaldamento aumenta, conseguentemente anche l’importo pagato.

Questo fenomeno si ripete ciclicamente ogni anno, alle volte in maniera più marcata, altre invece più contenuta.

Un altro esempio lo possiamo trovare nella frutta di stagione. Le ciliegie, ad esempio, fanno parte dei frutti reperibili nella stagione primaverile-estiva. Tuttavia, quando cominciamo a trovarle nei supermercati già nei mesi di aprile-maggio, i prezzi sono più alti. Questo avviene perché in quel periodo è più difficile trovarle, dunque l’offerta è ridotta. Successivamente, man mano che i giorni passano, se ne trovano sempre in maggiore quantità.

Dunque, il prezzo via via si abbassa, fino ad arrivare al termine del ciclo produttivo. Quindi, tutto ciò si ripete ogni anno.

Stagionalità materie prime

Gli stessi effetti che osserviamo nei periodi stagionali di tutti gli anni, li possiamo incontrare anche nei mercati finanziari.

In un contesto generale, più merce viene fornita sul mercato, minore sarà il prezzo. Viceversa, se la richiesta è più alta in relazione alla disponibilità, il prezzo aumenta.

Dunque, la stagionalità è la risultante di un’alterata distribuzione di domanda e offerta, in modo piuttosto regolare nel tempo.

Per esempio, possiamo considerare il petrolio, e il suo utilizzo per il riscaldamento. Solitamente, la domanda aumenta nei mesi autunnali e invernali, a causa delle basse temperature previste per l’inverno. Quindi, in questo periodo dell’anno il prezzo tende ad aumentare.

Perché la stagionalità è utile per prevedere il prezzo del mercato

Dall’esempio precedente, possiamo intuire che il prezzo delle materie prime dipende molto dagli eventi naturali. 

Questo è un enorme vantaggio, perché questo dipende strettamente dal clima, quindi si può prevedere. Inoltre, basandosi su cicli naturali, le sue variazioni tenderanno a ripetersi con una certa regolarità nel corso degli anni.

…anche nei mercati azionari

Tuttavia, la stagionalità la possiamo trovare non solo nelle commodity, ma anche in altre circostanze.

Per esempio, possiamo osservare un aumento di volatilità quasi ciclico nei giorni vicino le scadenze dei future. Questo avviene perché aumentano i volumi di scambi contrattuali, dovuti alle chiusure delle posizioni in essere. 

Inoltre, anche situazioni del tutto irrazionali possono causare una variazione ciclica del prezzo di un indice. Per esempio, possiamo notare l’effetto calendario. Questo è una variazione, costante nel tempo, dei prezzi dei titoli. Li possiamo trovare ad esempio nel mese di gennaio, oppure nel lunedì di ogni settimana.

Probabilmente, quest’ultima è dovuta all’effetto pessimistico dell’inizio di una nuova settimana di lavoro.

Stagionalità nel trading esempi

Heating Oil (HO)

L’heating oil (HO) è una materia prima derivata del petrolio. La maggior parte delle commodity è influenzata dall’offerta più che dalla domanda. Ciononostante, l’olio combustibile rappresenta un’eccezione: il prezzo è influenzato maggiormente dalla domanda.

Il periodo stagionale dove aumenta la domanda è da luglio ad ottobre. Ciò avviene perché la richiesta aumenta a causa del riscaldamento necessario per fronteggiare le basse temperature.

Tuttavia, una domanda sorge spontanea: come mai il prezzo non aumenta nei mesi più freddi dell’anno, come gennaio o febbraio?

Contrariamente a come si potrebbe pensare, il rifornimento dell’olio combustibile avviene nei mesi prima dell’inverno. Ciò avviene perché le raffinerie si preparano anticipatamente per fronteggiare l’alta richiesta invernale.

Da ottobre in poi, esse sono pronte per distribuire la materia prima e, quindi, pian piano il prezzo scende.

Corn (ZS)

Il corn (mais) è una delle granaglie più coltivate al mondo. I produttori principali sono gli USA. È una materia prima molto importante, utilizzata per nutrire gli animali, nelle industrie e non solo. 

Come anticipato precedentemente, il mais subisce un aumento di volatilità nei mesi estivi, perché è sensibile al clima. Infatti, il picco massimo di solito lo raggiunge tra giugno e agosto.

Successivamente, nel momento della raccolta la disponibilità aumenta, e il prezzo raggiunge invece il suo minimo.

Tuttavia, la zona dove viene coltivato di più è la cosiddetta “corn belt”, una regione degli USA. Quindi, bisogna fare attenzione al clima degli stati che la comprendono, come per esempio l’Illinois o l’Indiana.

Dunque, soprattutto nella stagione delle alluvioni, bisogna fare molta attenzione a possibili rialzi repentini dei prezzi. La causa principale spesso è la riduzione dell’offerta dovuta alla distruzione dei raccolti, ad opera delle piogge.

Stagionalità mercati azionari e obbligazionari

La stagionalità la possiamo trovare anche nei titoli azionari. Alcuni studi hanno dimostrato che la maggior parte dei profitti sul mercato azionario avviene tra novembre e aprile. Inoltre, i mesi tendenzialmente più positivi sono gennaio e febbraio. Viceversa, sono stati identificati come peggiori settembre e ottobre. In sostanza, nei mercati azionari l’inverno è più redditizio dell’estate.

Inoltre, conseguentemente a questi dati, abbiamo anche i Treasury Bond USA, che tendono ad avere un andamento contrario ai titoli azionari.

Perché i cicli meteorologici non sono sempre affidabili

Arrivati a questo punto, si potrebbe pensare che per operare nel mercato basti tenere conto esclusivamente della stagionalità. Niente di più sbagliato, di seguito vedremo perché. 

Hai mai letto delle frasi come quest’anno caldo record”, oppure “abbiamo le temperature minime più basse dal 1950”? 

Come abbiamo detto, la stagionalità delle materie prime dipende per gran parte dal clima. Sebbene nel lungo termine esso tenda ad essere sempre regolare, tuttavia non sempre rispetta le previsioni nel breve.

Qualche anno può accadere che le temperature estive arrivino in ritardo, oppure che siano più torride del previsto. Allo stesso modo, anche quelle invernali possono non coincidere con la normalità.

Dunque, questo è il primo motivo per il quale non possiamo fare affidamento esclusivamente alla stagionalità nelle nostre operazioni.

Nel 2012, per esempio, a causa di una prolungata siccità che ha colpito gli stati produttori, il prezzo delle granaglie è volato alle stelle. Perciò, quell’anno tutte le stagionalità sono state disattese.

Stagionalità nel trading: errori comuni

Purtroppo, ancora oggi tante persone credono che fare trading, con solo l’utilizzo della stagionalità, porti a dei guadagni facili. Quando poi arrivano annate come quella del 2008, o del 2020, ecco che arrivano delle perdite ingenti.

Dunque, immergersi nel trading senza avere delle conoscenze di base, è irresponsabile e rischioso. La stagionalità da sola non basta per garantire dei profitti.

Con la pandemia da Sars-cov-2, il numero delle nuove aperture di conti trading è aumentato del 35 percento. Un aumento drastico, e soprattutto avvenuto in pochissimi mesi.

Ciò vuol dire che la maggior parte dei nuovi investitori si reputa già pronta per operare nel mercato.

Tuttavia, come sappiamo, non bastano solo due mesi per essere pronti ad investire in autonomia.

Come fare trading con la stagionalità

Innanzitutto bisogna capire che la stagionalità è molto importante. Tuttavia, quale soldato andrebbe in guerra con solo un proiettile a disposizione?

Nel trading, quanti più elementi si trovano a sostegno di un’operazione, più essa avrà probabilità di direzionarsi come previsto.

Dunque, anche nello spread trading con le materie prime occorre acquisire determinate conoscenze prima di operare. L’analisi della stagionalità non è altro che uno studio retrospettivo dell’andamento di uno spread. Non sempre esso coincide con quello futuro.

Ci sono numerose altre variabili da considerare, come ad esempio il prezzo, il money management, il report COT, l’analisi fondamentale ecc.

Inoltre, anche la storia di una materia prima può cambiare, stravolgendone completamente la stagionalità. 

Per esempio, si possono trovare delle nuove strategie di produzione che ne aumentano l’offerta. Oppure si può inventare una nuova metodologia industriale che ne aumenta la domanda.

Un esempio sono i metalli rari, i quali stanno diventando sempre più fondamentali con lo sviluppo del settore tecnologico.

Conclusioni

Abbiamo visto che cos’è la stagionalità, e perché è importante, nel mercato delle materie prime e non solo. Abbiamo anche specificato che sarebbe irresponsabile utilizzarla come unico fattore decisionale per entrare a mercato.

Dunque, se ti stai approcciando da poco a questo mondo, sappi che ci sono tante forze che muovono un prezzo. Possono essere istituzionali, arbitraggi volumetrici, speculazioni ecc.

La cosa più importante da capire è che non è semplice, come sembra, ottenere dei profitti costanti sul mercato. Tuttavia, con la giusta dedizione e preparazione anche tu puoi riuscire a trarre dei guadagni in modo responsabile e costante. 

Perciò, esercitati bene in demo prima di aprire un conto reale. Ben presto vedrai come anche tu potrai sfruttare a tuo vantaggio la stagionalità.

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